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Whitesnake
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top
I mwiqWhitesnake sono stati un mwiggruppo musicale mwiwhard rockcite-ref-4[4]cite-ref-5[5] mwlabritannico fondato nel mwlq1978 a mwlgLondra, mwlwInghilterra, in seguito all'abbandono dei mwmaDeep Purple da parte del cantante mwmqDavid Coverdale. Nella fase iniziale della sua carriera, la band produsse del materiale che i critici spesso accostarono al blues rock dei Deep Purple, per spostarsi successivamente verso un rock più accessibilecite-ref-6[6]. Verso la fine degli anni '70, la band iniziò a conoscere il successo commerciale attraverso una serie di album che entrarono nella top 10 inglese, quali mwngmwnwReady an' Willing (1980), mwoamwoqCome an' Get It (1981), mwogmwowSaints & Sinners (1982) and mwpamwpqSlide It In (1984).

Alla fine degli anni '80, Coverdale riformò completamente la band e spostò il suo interesse verso il mercato americano. I nuovi Whitesnake raggiunsero il successo anche attraverso un completo restyling del gruppo, che iniziò ad adottare l'estetica della scena mwpwhair metal, facendo fortemente affidamento su ballate melodiche e atmosfere mwqaAOR. L'album omonimo, mwqqWhitesnake, divenne il loro album più venduto in tutto il mondo e fu lanciato da due singoli di grandissimo successo delle classifiche americane, "mwqgHere I Go Again" e "mwqwIs This Love", che raggiunsero rispettivamente la prima e la seconda posizione su mwraBillboard. L'album ottenne 8 volte la certificazione di disco di platino negli USA e la band ottenne nel 1988 il Brit Award per il miglior gruppo inglese. L'album seguente, mwrqmwrgSlip Of The Tongue, fu anch'esso un successo di vendite e vide la partecipazione straordinaria di mwrwSteve Vai.

Nel corso della carriera, la band si è sempre segnalata per l'eccellente qualità dei musicisti che vi hanno partecipato. Verso la fine degli anni '70, mwsqDavid Coverdale riuscì a riunire nella band tre quinti della Mark III dei Deep Purple, includendo mwsgJon Lord e mwswIan Paice all'interno del gruppo. Tra i numerosi strumentisti che hanno fatto parte della band, si segnalano anche mwtaCozy Powell (mwtqRainbow), mwtgMel Galley (mwtwTrapeze), mwuaSteve Vai, mwuqDoug Aldrich, mwugGuy Pratt (mwuwPink Floyd), mwvaDon Airey (mwvqRainbow, mwvgBlack Sabbath), mwvwTommy Aldridge (mwwaBlack Oak Arkansas, mwwqOzzy Osbourne), mwwgAdrian Vandenberg, mwwwVivian Campbell (Dio, Thin Lizzy, Def Leppard) e mwxaJohn Sykes (mwxqThin Lizzy).

Contents

Storia
Attuale
Note

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Storia

Origini (1976-1979)

Nel mwyg1976, dopo i dissapori sfociati nella dissoluzione dei mwywDeep Purple, David Coverdale rifiutò l'invito di unirsi al trio degli ex membri Paice, Ashton & Lordcite-ref-whitesnakeitalia-it-7-0[7] decidendo di dare inizio alla carriera di solista. A questo scopo rivolse l'invito al chitarrista degli mwaaUriah Heep, mwaqMick Box per questo nuovo progetto, ma senza successocite-ref-rockdetector-com-3-1[3]. Coverdale successivamente collaborò con il chitarrista mwbgMicky Moody allo scopo di formare una nuova band. I musicisti coinvolti, oltre a Moody, furono il bassista dei Deep Purple, mwbwRoger Glover, incaricato anche della produzionecite-ref-8[8], il bassista Deslyle Harper, il tastierista mwdaTim Hinkley e il batterista mwdqSimon Phillipscite-ref-rockdetector-com-3-2[3]. Nel marzo mweg1977 uscì l'album solista, intitolato mwewmwfaWhite Snake, che mescolava sonorità mwfqhard rock e mwfgrhythm and blues e venne composto durante il periodo in cui il cantante militava ancora nella formazione dei mwfwDeep Purplecite-ref-rockdetector-com-3-3[3]. Durante il tour, la band di supporto veniva comunemente introdotta come la White Snake Band. L'album solista successivo mwhamwhqNorthwinds, pubblicato nel mwhg1978, includeva ancora una volta Moody, Glover, Phillips, con i nuovi membri, il batterista Tony Newman e il bassista Alan Spenner. Lee Brilleaux dei mwhwDr. Feelgood contribuì all'armonica. Il disco fu nuovamente prodotto da Glovercite-ref-rockdetector-com-3-4[3].

L'inizio

Nel 1978, Coverdale fondò i Whitesnake come una vera e propria band permanentecite-ref-whitesnake-timeline-1978-1981-9-0[9]cite-ref-classic-rock-presents-whitesnake-the-official-magazine-10-0[10] ed allestì una nuova formazione assieme a Moody. La prima scelta della coppia cadde sul bassista Chris Stewart, che declinò l'offerta, optando per raggiungere la band di mwnqFrankie Miller. Neil Potts partecipò alle audizioni come batterista senza successo. La prima formazione era composta dal bassista mwngNeil Murray (ex mwnwColosseum II e mwoaNational Health)cite-ref-11[11], dai chitarristi mwpqBernie Marsden (ex mwpgWild Turkey e mwpwPaice Ashton Lord)cite-ref-12[12] e mwraMicky Moody (ex mwrqJuicy Lucy e mwrgSnafu), dal tastierista mwrwJon Lord (ex mwsaDeep Purple e mwsqPaice Ashton Lord) e dal batterista mwsgDave Dowle (ex mwswStreetwalkers e Runner)cite-ref-rockdetector-com-3-5[3].

Nell'ottobre dello stesso anno, la band pubblicò il primo album, mwugmwuwTrouble; l'attività dal vivo della band, in questo primo periodo venne documentata dal disco mwvaLive at Hammersmith, primo live della band, pubblicato nell'ottobre del 1979, inizialmente come album singolo solo in Giappone e poi, alcuni anni dopo, come doppio in tutto il mondo.

Durante il tour europeo, la band aprì per i mwvgNazareth e nel corso dell'estate partecipò a ulteriori date in Germania come mwvwheadliner, oltre a partecipare a diversi grandi festival al fianco dei mwwaPolice, dei mwwqDire Straits e dei mwwgBarclay James Harvestcite-ref-rockdetector-com-3-6[3]. Durante questo periodo, Dave Dowle venne allontanato. Verso la metà del tour, Coverdale contattò l'ex collega dei Deep Purple, mwxwIan Paice, che acconsentì a collaborare nel progetto ed entrò ufficialmente nella band in seguito al tour estivocite-ref-rockdetector-com-3-7[3].

Nel mwzq1979, la pubblicazione dell'album mwzgmwzwLovehunter, ancora senza Paice alla batteria, provocò l'ira delle femministe a causa della copertina, disegnata da mw0aChris Achilleos, che ritraeva una donna nuda vista di schiena e avvinghiata da un enorme serpentecite-ref-rockdetector-com-3-8[3]. La copertina suscitò diverso polemiche anche negli Stati Uniti. Ciononostante, la band si esibì nel primo concerto americano il 23 settembre 1979 presso la UCLA Royce Hall di mw1qLos Angeles. Il gruppo partecipò poi a ulteriori tour nel Regno Unito, concludendo l'anno con il supporto dei mw1gMarseillecite-ref-rockdetector-com-3-9[3]. L'album riuscì ad arrivare nella top 30 inglese, trainato dal piccolo successo di "mw2wLong Way From Home", che raggiunse la posizione #55.

Gli anni '80

I primi anni ed il successo commerciale (1978-1983)

L'ingresso di mw3wIan Paice portò alcuni critici a supporre che Coverdale stesse fondando una nuova versione dei Deep Purplecite-ref-rockdetector-com-3-10[3]. I tour britannici li vedevano supportati dalla nuova band di mw5aGary Moore, chiamata G Force. Il disco mw5qmw5gReady an' Willing, registrato ai mw5wRidge Farm Studios da mw6aMartin Birchcite-ref-rockdetector-com-3-11[3], fu una vera svolta per la band, che entrò nella top 10 delle classifiche inglesi, trascinato dal singolo mw7qmw7gFool for Your Loving, scritto inizialmente per mw7wB. B.Kingcite-ref-rockdetector-com-3-12[3]. Il singolo entrò nelle classifiche raggiungendo la posizione #13 in Regno Unito ed ebbe un timido successo anche negli USA, raggiungendo la 53sima posizione. Sebbene ancora sconosciuti negli Stati Uniti, il successo dell'album riuscì a far guadagnare una reputazione della band, che andò in tour in mw9aEuropa aprendo per gli mw9qAC/DC, e negli States di supporto ai mw9gJethro Tullcite-ref-rockdetector-com-3-13[3]. Più tardi, sempre nel 1980, venne pubblicato l'album dal vivo mw-wmw-aLive...In the Heart of the City, che includeva anche le registrazioni risalenti al 1978 del concerto registrato all'mw-qHammersmith Odeon. L'album raggiunse la posizione #5 in Regno Unito.

Con il quinto album, mwaqqmwaquCome an' Get It, la band arrivò alla posizione #2 delle classifiche inglesi. Il disco venne registrato al parco di Tittenhurst di mwaqyAscotcite-ref-rockdetector-com-3-14[3] e fu trainato dal successo di due singoli, "mwaqsDon't Break My Heart Again" e "mwaqwWould I Lie To You", rispettivamente nella top 20 e nella top 40 inglese. Il conseguente tour nel Regno Unito ebbe un grande successo e fu coronato da ben cinque date sold out all'mwaq0Hammersmith Odeon di mwaq4Londracite-ref-rockdetector-com-3-15[3] ed una partecipazione in veste di mwarmheadliner al famoso festival mwarqMonsters of Rock di mwaruDonington Park. Tuttavia, nonostante l'intensa attività e le certificazioni di vendite, nella formazione incominciarono a emergere degli attriti legati alla gestione dei guadagni. Nello stesso periodo, la band iniziò a registrare l'album successivo, mwarySaints & Sinners. Verso la fine del 1981, durante le registrazioni dell'album, Moody abbandonò improvvisamente la band e Paice e Lord iniziarono ad essere sempre meno interessati. Di fronte alle difficoltà a portare avanti il lavoro, Mardsen propose a Coverdale l'eventualità di terminare il progetto ed il gruppo decise collettivamente di licenziare il manager, John Coletta. Tuttavia, nell'incontro fissato, Coverdale non partecipò e Coletta, ancora in veste di manager, licenziò Mardsen, Paice e Murraycite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. In seguito, Coverdale riuscì a richiamare Moody e rimpiazzò Mardsen con mwasaMel Galley, chitarrista dei mwaseTrapeze. Al posto di Murray e Paice entrarono, rispettivamente, mwasiColin Hodgkinson e mwasmCozy Powell. In questo modo, Coverdale e Moody rimasero gli unici membri fondatori della band. L'unico membro della nuova formazione che contribuì alle registrazioni fu Galley, che contribuì solamente ai cori inizialmente pensati per Mardsen. mwasqmwasuSaints & Sinners raggiunse ancora una volta la top 10 nel Regno Unito. L'album al suo interno conteneva la famosa hit "mwasymwascHere I Go Again", scritta da Coverdale e Mardsen, che anni dopo fu ri-registrata e divenne il maggior successo del gruppo. Anche l'altro singolo estratto dall'album, Crying In The Rain, venne ri-registrato per l'album omonimo della band, mwasgWhitesnake.

Il cambio di direzione artistica (1983-1985)

Le sessioni per un nuovo album incominciarono nel luglio mwasw1983, prima che la band intraprendesse un nuovo tour, durante il quale parteciparono nuovamente, nell'agosto 1983, al mwas0Monsters of Rock di Donington.cite-ref-rockdetector-com-3-16[3] Durante le registrazioni, Moody, pur riconoscendo l'ottimo livello dei suoi colleghi, iniziò ad essere insoddisfatto della direzione musicale e per la mancanza dell'alchimia che era presente tra i membri della vecchia band. Il settimo album, mwatimwatmSlide It in, pubblicato nel febbraio mwatq1984, venne pubblicato per la mwatuEMI e prodotto sempre da mwatyMartin Birch e si piazzò al #9 delle classifiche inglese, trainato da singoli come mwatcmwatgGuilty of Love e mwatkmwatoSlow an' Easy. Durante questo periodo, la band approdò alla mwatsGeffen. Il disco ottenne recensioni contrastanti e fu criticato in particolare per il mix eccessivamente "piatto". Per la promozione, la band andò in tour di spalla ai mwatwJudas Priestcite-ref-rockdetector-com-3-17[3]. Nell'ottobre del 1983, la band partecipò ad un festival in Germania assieme ai Thin Lizzy, nei quali militava mwaueJohn Sykes. Fu in questo periodo che Moody, dopo essere stato umiliato da Coverdale proprio di fronte a Sykes, decise di abbandonare definitivamente la band. Alla fine del festival, convocò una riunione la band per annunciare le sue intenzioni, ma Coverdale non partecipò, preferendo intrattenersi nella suite coi suoi ospiti. In seguito, il chitarrista dichiarò in un'intervista che Coverdale era cambiato radicalmente e che secondo lui era interessato ad avere qualcuno come Sykes nella band perché, "oltre ad essere bravo, era anche di bell'aspetto".cite-ref-15[15] Dopo pochi giorni, Sykes divenne ufficialmente il chitarrista della bandcite-ref-whitesnakeitalia-it-7-1[7]. Successivamente, il cantante licenziò anche Hodgkinson, ritenendolo non adeguato alle nuove sonorità della band, e richiamò in formazione il vecchio bassista, Neil Murray. Da questo momento in avanti, i Whitesnake rimarranno una creatura del solo David Coverdale, che smonterà e rimonterà la band in numerose occasioni, affidandosi a musicisti di altissimo livello tecnico.

Su suggerimento del nuovo manager, mwavaJohn Kalodner, il frontman durante questo periodo si trasferì negli Stati Uniticite-ref-rockdetector-com-3-18[3] e si interessò a rivolgere la sua attenzione verso il pubblico americano. Secondo il manager, mwavuSlide It In possedeva delle grosse potenzialità ma necessitava di sonorità più potenticite-ref-whitesnakeitalia-it-7-2[7]. Furono così presi accordi per una versione mwavorimasterizzata dal produttore mwavsKeith Olsencite-ref-whitesnakeitalia-it-7-3[7]. La versione riadattata per il mercato americano vide anche la partecipazione di Sykes e Murray, che ri-registrarono le parti di chitarra e di bassocite-ref-rockdetector-com-3-19[3] e vide la luce nell'aprile del 1984. La versione rimasterizzata (US release) fu generalmente riconosciuta come migliore del precedentecite-ref-rockdetector-com-3-20[3] e arrivò nella top 40 negli Stati Uniti, trascinata da due ballate in stile AOR: mwawg"mwawkLove Ain't No Stranger" e "mwawoSlow An' Easy". In seguito, sulla spinta del successo del mwawsdisco omonimo del 1987, mwawwmwaw0Slide It In divenne doppio disco di platino. I tour del gruppo nel luglio mwaw41984 li videro affiancati dai mwaw8Dio e dai mwaxaBlack 'N Blue, in un periodo durante il quale vennero abbandonati dal tastierista Jon Lord che rientrò nei riformati Deep Purplecite-ref-whitesnakeitalia-it-7-4[7] e fu temporaneamente sostituito da Richard Baileycite-ref-rockdetector-com-3-21[3]. Durante il tour, Mel Galley si infortunò a una mano cadendo dalle scale e il gruppo proseguì con un solo chitarrista per alcune datecite-ref-whitesnakeitalia-it-7-5[7]. In seguito, Galley venne licenziato quando dichiarò in un'intervista l'intenzione di riformare i mwax0Trapeze. Alla fine del tour, i Whitesnake vennero chiamati a sostituire i mwax4Def Leppard al festival di mwax8Rock in Riocite-ref-whitesnakeitalia-it-7-6[7]. Nel 1985. Powell lasciò il gruppo per unirsi agli mwayqEmerson, Lake and Powell.

L'epoca Hair Metal

Nel 1985, Coverdale e Sykes iniziarono a scrivere un nuovo album utilizzando un approccio differente, su spinta del manager John Kalodner, secondo cui "mwayci Bon Jovi avevano impostato il tono per i futuri Whitesnake"cite-ref-16[16]. Il sound ricercato, in questo caso, fu più moderno e vicino alla pulizia delle produzioni rock degli anni '80, in modo da allontanare la band dall'immaginario blues rock che aveva contraddistinto i lavori iniziali. Sykes suonò la chitarra ritmica e solista per la quasi totalità dell'album. Per la registrazione, furono convocati due musicisti inglesi: il batterista mwaywAynsley Dunbar ed il tastierista mway0Don Airey, dalla band di mway4Ozzy Osbourne e precedentemente nei mway8Rainbow. Il chitarrista olandese mwazaAdrian Vandenberg fu convocato in studio per la registrazione del solo della versione ri-registrata di mwazemwaziHere I Go Again, dal momento che Sykes si rifiutava di suonare musica blues. Nello stesso periodo, Coverdale valutò l'idea di inserirlo ufficialmente in formazione. La produzione dell'album fu messa in stallo per quasi tutta la durata del 1986, a causa di una sinusite cronica che rischiò di compromettere la carriera del cantante. Durante questo periodo nacquero dei dissapori tra Sykes e Coverdale, il quale accusò in seguito il chitarrista di aver cercato di fare pressioni per sostituirlo in modo da accelerare la pubblicazione del discocite-ref-17[17]. Sykes, in seguito, ha smentito tali voci.cite-ref-18[18] In seguito all'operazione, l'album fu completato nel 1987 e pubblicato nello stesso anno. Subito dopo la pubblicazione, Coverdale licenziò Sykes e riformò il gruppo con Vandenberg, Airey, il bassista mwazsRudy Sarzo (mwazwQuiet Riot, mwaz0Ozzy Osbourne), il batterista Tommy Aldrige (ex mwaz4Black Oak Arkansas, mwaz8Pat Travers, mwaaaGray Moore e Ozzy Osbourne) e l'ex chitarrista dei Dio, mwaaeVivian Campbell, in qualità di chitarrista solista.

Dopo oltre un anno dall'inizio delle sessioni, l'omonimo mwaacmwaagWhitesnake, prodotto da mwaakMike Stone e mwaaoKeith Olsen, uscì il 7 aprile del mwaas1987. La nuova formazione, nonostante non avesse suonato nelle sessioni del disco, apparve nella copertina del singolo di mwaawmwaa0Give Me All Your Love e nei videoclip di mwaa4mwaa8Here I Go Again, mwabamwabeIs This Love e mwabimwabmStill of the Nightcite-ref-rockdetector-com-3-22[3]. In Europa l'album venne intitolato mwabgmwabk1987, con la tracklist disposta in un altro ordine e con l'aggiunta di due tracce extra: mwaboLooking for Love e mwabsYou're Gonna Break My Heart Again. In Giappone l'album venne invece intitolato mwabwSerpens Albus (che in mwab0latino significa serpente bianco, ovvero white snake).

In questa fase della sua carriera, la band ridisegnò completamente l'estetica e l'immaginario di band come mwab8Bon Jovi, mwacaRatt, mwacePoison, mwaciMötley Crüe, o dei nenonati mwacmGuns 'N Rosesmwacq. Il gruppo si presentava con un look curato all'estremo e investì enormemente nella propria immaginecite-ref-rockdetector-com-3-23[3]. Coverdale, come il resto della band, abbracciò con un nuovo look, costituito da capelli cotonati biondo acceso, costumi di scena pieni di fronzoli e lustrini e altri elementi stilistici delle mwackhair metal band americane. L'omonimo album definì inoltre un cambio di rotta netto e definitivo dal punto di vista stilistico, in cui la band affiancava momenti heavy (mwacoStill Of The Night) a power ballad con atmosfere vellutate e zuccherose che facessero facile presa sul pubblico.

Nonostante le critiche dei fan di vecchia data, l'album ottenne un successo planetario e fece definitivamente breccia nel pubblico americano. Negli USA l'omonimo album riuscì a vendere attorno agli otto milioni di copie, raggiungendo la seconda posizione delle classifiche di mwacwBillboardcite-ref-rockdetector-com-3-24[3], superando il suo predecessore, mwadeSlide It In, e ottenendo ben otto dischi di platino. Nonostante questa rivoluzione stilistica, il disco conteneva buona parte delle tracce composte in collaborazione con John Sykes, e presentava due vecchi brani del gruppo rivisitati in chiave anni 80, ovvero mwadimwadmHere I Go Again e mwadqmwaduCrying in the Rain (entrambi da mwadymwadcSaints & Sinners), entrambi pubblicati come singoli. Il successo fu trainato dai video promozionali girati dal regista Marty Callnercite-ref-19[19]: mwadwmwad0Still Of The Night, mwad4mwad8Is This Love e mwaeamwaeeHere I Go Again. In un'intervista, il regista racconta che Coverdale era rimasto senza soldi e la Geffen non aveva nessuna intenzione di sostenerlo a causa dei ritardi nella pubblicazione del disco, per cui decise di anticipargli i soldi per girare il video di mwaeiStill Of The Nightcite-ref-20[20]. La modella ed attrice Tawny Kitaen, che in quel momento usciva con Coverdale, fu inclusa nei videoclip e la sua presenza giocò un ruolo importante nell'ascesa di popolarità dei Whitesnakecite-ref-rockdetector-com-3-25[3]. L'attrice era stata coinvolta in precedenza in una relazione con il chitarrista mwaesRobbin Crosby dei mwaewRattcite-ref-21[21] ed era già apparsa, in precedenza, sulle copertine dei dischi di svariate hair metal band di quegli anni. Secondo il regista, parte del successo dei video fu proprio dovuto al fatto che Coverdale e la Kitaen fossero una coppia anche nella vita. Trainato dai video promozionali, i singoli entrarono immediatamente in classifica, lanciando immediatamente gli Whitesnake come uno dei gruppi di punta della scena glam. Nel febbraio mwafe1989, Coverdale e la Kitaen si sposarono.cite-ref-rockdetector-com-3-26[3] L'intenso tour statunitense confermò definitivamente la popolarità del gruppo. I tour per il supporto del disco partirono al fianco dei mwafyMötley Crüe e, successivamente, nel ruolo di mwafcheadliner.

Nel mwafk1988 Campbell, per divergenze musicali, lasciò il gruppocite-ref-whitesnakeitalia-it-7-7[7]. Coverdale non si scompose e si rivolse così, per sostituirlo, al virtuoso chitarrista mwaf4Steve Vai, all'epoca reduce dell'esperienza con mwaf8Frank Zappa e mwagaDavid Lee Roth.cite-ref-rockdetector-com-3-27[3] Il gruppo si preparò quindi alle incisioni del nuovo album. Poco dopo l'entrata in sala, Vandenberg accusò problemi di mwagutendinite, pare a causa di esercizi pianisticicite-ref-whitesnakeitalia-it-7-8[7], per cui non poté partecipare alle sessioni. Il vecchio collega di Coverdale nei Deep Purple, mwagoGlenn Hughes, partecipò ai cori del discocite-ref-rockdetector-com-3-28[3]. Il nono album, mwag8mwahaSlip of the Tongue, pubblicato nel novembre mwahe1989, ottenne anch'esso un grande successo, apparendo nella top 10 statunitensecite-ref-rockdetector-com-3-29[3]. L'album fu trainato da un'altra rivisitazione di un vecchio classico della band, mwahymwahcFool For Your Loving, e due ballate: mwahgNow You're Gone e mwahkThe Deeper The Love. Una delle critiche principali che fu avanzata agli Whitesnake di questo periodo fu quella di imitare i mwahoLed Zeppelin. Parte della critiche arrivarono dalla stessa scena musicale, al punto che mwahsGary Moore e mwahwOzzy Osbourne registrarono un brano dal titolo mwah0Led Clones, nel quale si riferirono esplicitamente gruppi come Whitesnake o mwah4Kingdom Comecite-ref-22[22] in qualità di cloni dei Led Zeppelin. Nel 1989 il brano venne inserito nel disco, mwaimmwaiqAfter the War, di Gary Moorecite-ref-23[23].

Anni '90

Nel mwaje1990 Coverdale apparve nel disco solista mwajimwajmPassion and Warfare di Steve Vai, recitando la voce narrante alla fine del brano "mwajqFor the Love of God"cite-ref-rockdetector-com-3-30[3]. Le promozioni per il disco mwajkSlip of the Tongue nel 1990, vennero preparate per il tardo gennaio, e includevano il ritrovato Adrian Vandenberg, in occasione di un tour statunitense nel ruolo di mwajoheadliner concluso a mwajsCharleston, mwajwVirginia Occidentalecite-ref-rockdetector-com-3-31[3]. Il tour cominciò il 2 febbraio ai Patriot Center in Virginia con il supporto dei mwakeKix. Questo tour finì per risultare "tutto esaurito" come nelle prime date del tour di mwaki1987cite-ref-rockdetector-com-3-32[3], e li vedeva successivamente supportati dai mwakcBad English, concludendo le esibizioni in mwakgCanada durante giugno. La popolarità degli Whitesnake era tale che, durante uno di questi show, il 15 giugno a mwakkToronto, i mwakoKiss li accompagnarono in qualità di gruppo spallacite-ref-rockdetector-com-3-33[3]. I concerti in agosto vedevano il gruppo suonare in mwak8Spagna e per la terza volta al mwalaMonsters of Rock, questa volta al fianco di mwaleAerosmith, mwaliPoison, mwalmThunder, mwalqVixen e mwaluThe Quireboys. La band continuò il Monsters of Rock in mwalyGermania. Parteciparono poi ad alcuni show a mwalcReykjavík in mwalgIslanda prima di intraprendere le date in mwalkGiappone. Verso la fine del tour mondiale di mwaloSlip of the Tongue, il 26 settembre 1990 al Budokan Honshu di mwalsTokyo, David Coverdale annunciò, ancora una volta, lo scioglimento improvviso dei Whitesnakecite-ref-rockdetector-com-3-34[3].

Dopo lo scioglimento

Vandenberg ricevette un invito da parte dell'ex frontman dei mwamiMötley Crüe, mwammVince Neil, per entrare nel suo nuovo progetto solista, tuttavia il chitarrista rifiutò l'offertacite-ref-24[24]. In seguito Vandenberg, Sarzo e Aldridge formarono il supergruppo mwamgManic Eden, inizialmente arruolando mwamkJames Christian, ex cantante degli mwamoHouse of Lordscite-ref-rockdetector-com-3-35[3]. Il singer però non fu soddisfatto delle direzioni musicali intraprese dal gruppo, ritenendo di essere soltanto un sostituto di mwam8David Coverdale, in una sorta "nuovi" Whitesnakecite-ref-25[25]. Quindi dopo la sua dipartita, il trio contattò l'ex mwanqLittle Caesar Ron Young a sua sostituzione, passando alla pubblicazione di un album mwanuomonimo nel mwany1994, che non otterrà però alcun successocite-ref-rockdetector-com-3-36[3]. Dopo l'esperienza nei Manic Eden, Sarzo tornò nella formazione dei mwansQuiet Riotcite-ref-rockdetector-com-3-37[3] nel mwaoa1997. Allo stesso tempo Steve Vai riprese la sua attività solista dopo aver militato brevemente nella band di mwaoeOzzy Osbourne ma senza aver mai registrato alcun materialecite-ref-rockdetector-com-3-38[3]. Un altro ex Whitesnake, il chitarrista Vivian Campbell, formò la band Shadowking assieme al frontman mwaocLou Gramm dei mwaogForeigner pubblicando un album mwaokomonimo, prima di raggiungere i pluripremiati mwaooDef Leppardcite-ref-rockdetector-com-3-39[3] nel mwao81992.

Nel frattempo Coverdale si riunì con l'ex chitarrista dei mwapeLed Zeppelin, mwapiJimmy Page, dando vita al progetto Coverdale/Pagecite-ref-rockdetector-com-3-40[3]. Nel mwapc1993 verrà pubblicato il disco mwapgmwapkCoverdale•Page di indubbia qualità, al quale parteciparono diversi musicisti noti come mwapoRicky Phillips e mwapsDenny Carmassi. Le intenzioni di suonare negli USA però sfumarono e il gruppo si esibì solo in Giappone, suonando anche materiale dei Led Zeppelin e Whitesnakecite-ref-rockdetector-com-3-41[3].

La reunion

Nel mwaqi1994, a seguito del moderato successo del progetto Coverdale/Page, Coverdale riformò i Whitesnake pubblicando la raccolta mwaqmmwaqqWhitesnake's Greatest Hits, che conteneva, tra le varie tracce, anche i due brani che erano presenti solo nella versione europea di mwaqu1987. Inizialmente il chitarrista mwaqyLuke Morley dei mwaqcThunder divenne un possibile candidato a raggiungere il gruppo, ma questa unione venne subito smentita dagli stessi Thundercite-ref-rockdetector-com-3-42[3] quando il chitarrista decise di continuare con la sua band. Altre voci affermavano che nella nuova formazione figurava niente meno che mwaqwRitchie Blackmorecite-ref-rockdetector-com-3-43[3], noto per essere stato l'antagonista di Coverdale nei Deep Purple. Naturalmente questa voce si rivelò falsa, mentre la vera formazione dei nuovi Whitesnake risultò composta dai membri dell'ultima incarnazione della band, Adrian Vandenberg e Rudy Sarzo, reduci dall'esperienza fallimentare con i Manic Eden, il chitarrista mwareWarren DeMartini dei mwariRatt, il batterista mwarmDenny Carmassi e mwarqPaul Mirkovich, proveniente dai mwaruNelson, alle tastierecite-ref-rockdetector-com-3-44[3]. Questa formazione ottenne presto un ottimo successo attraverso i tour Europei, esordendo il 20 giugno in mwaroRussia, al "White Night" festival di mwarsSan Pietroburgo. Altre performance live li vedevano in mwarwFinlandia, mwar0Danimarca, Germania, mwar4Italia, mwar8Francia, mwasaPaesi Bassi, Spagna, mwasePortogallo, mwasiSvizzera e mwasmRegno Unito, supportati dai mwasqPride & Glory, progetto mwasusouthern rock fondato da mwasyZakk Wylde (chitarrista di Ozzy Osbourne). Tuttavia, il successo del nuovo Greatest Hits non riuscì a raggiungere gli Stati Uniti, dove il disco venne ignorato a causa della dilagante esplosione del fenomeno mwascgrungecite-ref-rockdetector-com-3-45[3]. In ottobre il gruppo partì per alcuni tour in Giappone e mwaswAustralia.

La band sciolse inoltre il contratto con la Geffen, a causa delle scarse vendite e della dipartita dell'mwas4A&R mwas8John Kalodnercite-ref-rockdetector-com-3-46[3]. Alcune voci vedevano Coverdale nuovamente coinvolto nei Deep Purple nel mwatq1996, ma queste vennero poi smentite dal fatto che i Whitesnake erano recentemente entrati in studio per le sessioni del nuovo albumcite-ref-rockdetector-com-3-47[3]. Il disco, dal titolo di mwatkmwatoRestless Heart, registrato ai Sierra Sonics, Reno, Nevada, venne accreditato come "David Coverdale & Whitesnake" e pubblicato nel marzo mwats1997. I musicisti coinvolti furono Vandenberg, il bassista mwatwGuy Pratt, il tastierista mwat0Brett Tuggle, oltre a Denny Carmassi e la partecipazione di Tommy Funderburk ai coricite-ref-rockdetector-com-3-48[3]. Pratt e Tuggle avevano già lavorato con Covedale nel tour giapponese del progetto Coverdale/Pagecite-ref-whitesnakeitalia-it-7-9[7]. Venne quindi estratto il singolo "mwaucToo Many Tears", originariamente pensato come brano per un progetto tra Coverdale e mwaugNancy Wilson degli mwaukHeart nel mwauo1988, che non vide la lucecite-ref-rockdetector-com-3-49[3]. La versione giapponese del disco presentava in aggiunta i brani "mwau8Anything You Want", "mwavaCan't Stop Now" e "mwaveOi"cite-ref-rockdetector-com-3-50[3]. Poco dopo la pubblicazione, Coverdale e Vandenberg intrapresero qualche data live acustica a mwavyVarsavia e mwavcTokyo.

Coverdale poi assemblò una nuova formazione in occasione dei nuovi tour, composta dai chitarristi Adrian Vandenberg e Steve Farris (ex mwavoMr. Mister e mwavsEddie Money), il bassista mwavwTony Franklin (ex mwav0The Firm e mwav4Blue Murder), Denny Carmassi dietro i tamburi, mentre il ruolo di tastierista venne assegnato a mwav8Derek Hillandcite-ref-rockdetector-com-3-51[3]. Nel frattempo venne pubblicato nel mwawq1997 il live acustico mwawumwawyStarkers in Tokyo, registrato dai soli Coverdale e Vandenberg ai Toshiba EMI Studios di Tokyo il 5 luglio dello stesso annocite-ref-rockdetector-com-3-52[3]. La lista dei brani comprendeva anche "mwawsFool For Your Loving", "mwawwOnly My Soul" e la reinterpretazione dei Vandenberg "mwaw0Burning Heart", ma queste vennero incluse solo nel video del concerto. Al termine delle date con la nuova formazione, che si chiusero nell'mwaw4estate del mwaw81998, Steve Farris raggiunse la band di mwaxaGary Wrightcite-ref-rockdetector-com-3-53[3] (ex mwaxuSpooky Tooth).

Nel mwaxc1998 alcuni ex membri della prima era dei Whitesnake si unirono sotto il nome di The Snakes. Questi erano i chitarristi Micky Moody e Bernie Marsden e il bassista Neil Murray, che realizzarono un disco in Giappone. Dal mwaxg1999 Moody, Marsden e Murray, vennero poi raggiunti dall'ex-cantante dei mwaxkBad Company, Robert Hart, e dal tastierista mwaxsDon Airey, cambiando nome in Company of Snakescite-ref-rockdetector-com-3-54[3].

Anni 2000

Nel mwayc2000 Coverdale emerse con il terzo album solista intitolato mwaygmwaykInto the Light. Dalla metà del mwayo2002 emersero altre false voci che non solo annunciavano il ritorno dei Whitesnake per alcune date europee, ma sostenevano anche che John Sykes era tornato nella formazionecite-ref-rockdetector-com-3-55[3]. Da ottobre fonti ufficiali, senza rivelare la formazione della band, annunciarono il ritorno in tour dei Whitesnake previsto per l'anno seguente. Le speculazioni sul coinvolgimento di Sykes continuarono, specialmente dopo che Vandenberg aveva annunciato l'intenzione di voler riformare la sua vecchia band degli anni '80, i Vandenbergcite-ref-rockdetector-com-3-56[3]. Tuttavia, Sykes negò ogni relazione con il gruppo, così emersero altre false voci sul coinvolgimento del chitarrista mwazmPaul Gilbert. I Whitesnake annunciarono il loro ritorno nel gennaio mwazq2003 in occasione di un tour statunitense con i mwazuDokken e mwazyScorpionscite-ref-rockdetector-com-3-57[3]. Per questa incarnazione della band, Coverdale riformò nuovamente la formazione da zero, con la sola eccezione di mwazsTommy Aldridge, batterista virtuoso della formazione di fine anni 80. Oltre ai due, la band era composta dal bassista mwazwMarco Mendoza, il chitarrista mwaz0Doug Aldrich, mwaz4Warren DeMartini come chitarrista ritmico. Tuttavia DeMartini venne poi sostituito dal chitarrista mwaz8Reb Beach. Le date britanniche in maggio vedevano il gruppo al fianco di mwa0aGary Moore e mwa0eY&T.

Nel mwa0m2003, gli ex membri dei Whitesnake Bernie Marsden, Micky Moody e Neil Murray (gli stessi che avevano fondato i The Snakes), fondarono una nuova band chiamata "M3", che proponeva cover dei Whitesnake del primo periodocite-ref-rockdetector-com-3-58[3]. Alla formazione vennero aggiunti mwa0gTony Martin (ex Black Sabbath) alla voce, Josh Phillips (ex mwa0oArthur Brown e Big Country) alle tastiere, e Jimmy Copley (ex mwa0wJeff Beck, Deep Purple e mwa00Paul Rodgers) alla batteriacite-ref-rockdetector-com-3-59[3]. Questa formazione pubblicò un disco dal vivo chiamato mwa1iClassic Snake Live nello stesso 2003, che includeva appunto vecchio materiale dei Whitesnake, oltre a intraprendere alcuni tour europeicite-ref-rockdetector-com-3-60[3].

Allo stesso tempo i Whitesnake parteciparono negli States al mwa1gRock Never Stops tour in estate assieme a mwa1kSlaughter, mwa1oWarrant e mwa1sKip Wingercite-ref-rockdetector-com-3-61[3]. Seguirono altre date in Giappone e Regno Unito. Verso metà mwa2a2004 i membri dei Whitesnake, Reb Beach e Timothy Drury annunciarono un nuovo progetto. Assieme a Doug Pinnick dei mwa2iKing's X alla voce e basso e, inizialmente, con il batterista mwa2mFrankie Banali dei mwa2qQuiet Riot, il gruppo venne originariamente nominato Devil Children dalla loro etichetta discografica, la italiana mwa2uFrontiers Records. Tuttavia i membri declinarono questo titolo, e con la sostituzione di Banali con mwa2yKelly Keagy dei mwa2cNight Ranger, verranno ribattezzati The Mobcite-ref-rockdetector-com-3-62[3].

Vennero poi annunciati altri concerti statunitensi dei Whitesnake previsti per il mwa242005, che si sarebbero svolti senza Marco Mendoza al basso, che optò per abbandonare il gruppo in aprile. In maggio la band assiste all'entrata del nuovo bassista Uriah Duffy. Durante giugno la mwa28Recording Industry Association of America (RIAA), rivelò che i Whitesnake durante la loro carriera avevano venduto oltre dodici milioni di dischi solo negli USAcite-ref-rockdetector-com-3-63[3].

Nel mwa3u2006 verrà pubblicato un DVD intitolato mwa3ymwa3cLive... In the Still of the Night, registrato all'mwa3gHammersmith Apollo di Londra. Partì poi il tour americano in mwa3kMessico, mwa3oBrasile, mwa3sCile, mwa3wPorto Rico e mwa30Argentina assieme ai Judas Priest. Al termine di queste performance, Doug Aldrich optò per entrare nei Dio come temporanea sostituzione a mwa34Craig Goldy. Coverdale annunciò agli inizi del mwa382006 l'intenzione di pubblicare un nuovo disco dei Whitesnake, dopo nove anni. L'immediato tour previsto per maggio venne però sospeso per una malattia improvvisa del cantante. In agosto il gruppo firma per la tedesca mwa4aSPV GmbH per la pubblicazione dell'album dal vivo mwa4emwa4iLive... In the Shadow of the Blues, che includeva inoltre quattro nuove tracce in studio: "mwa4mReady to Rock", "mwa4qIf You Want Me (I'll Come Running)", "mwa4uAll I Want Is You" e "mwa4yDog". Una versione limitata del disco conteneva in aggiunta una versione live di "mwa4cCrying in the Rain" con un assolo di batteria di Tommy Aldridgecite-ref-rockdetector-com-3-64[3]. In ottobre Coverdale rivelò ufficialmente i piani per la pubblicazione di un nuovo album in studio e una nuova versione di mwa4w1987 in occasione del ventesimo anniversario. Nel frattempo mwa40Live... In the Shadow of the Blues venne pubblicato in novembre. In questo periodo il giornale mwa44mwa48Classic Rock nominò i Whitesnake miglior band dell'anno e miglior DVD dell'anno riferendosi a mwa5aLive... In the Still of the Nightcite-ref-rockdetector-com-3-65[3].

Nel mwa5y2008 viene finalmente annunciata l'uscita del undicesimo album dei Whitesnake dal titolo di mwa5cmwa5gGood to Be Bad, che verrà pubblicato il 21 aprile. La formazione che partecipò alle sessioni era composta da Coverdale, Doug Aldrich e Reb Beach alle chitarre, Uriah Duffy al basso, il nuovo entrato mwa5kChris Frazier alla batteria e mwa5oTimothy Drury alle tastiere. Il 13 settembre 2010 il tastierista Timothy Drury lascia la band per seguire la sua carriera solista.

Nel marzo del 2011 esce mwa6imwa6mForevermore, dodicesimo studio album della band e primo edito per l'etichetta italiana mwa6qFrontiers Records. Il relativo tour porterà i Whitesnake a esibirsi, il 22 giugno mwa6u2011, al festival italiano mwa6yGods of Metal, al fianco di mwa6cJudas Priest, mwa6gEurope e mwa6kMr Big.

Il 9 aprile mwa6s2013 viene pubblicato l'album dal vivo mwa6wmwa60Made in Japan registrato durante l'esibizione del gruppo al festival mwa64Loudpark di Saitama, Giappone il 15 ottobre 2011.

Il 9 maggio mwa7a2014 il chitarrista mwa7eDoug Aldrich annuncia di lasciare la band. Al suo posto è entrato l'ex mwa7iNight Ranger, mwa7mJoel Hoekstra. Successivamente la band torna al lavoro su un nuovo album, che si intitolerà mwa7qmwa7uThe Purple Album e consisterà in una raccolta di rifacimenti di brani dei mwa7yDeep Purple nelle formazioni che vedevano David Coverdale alla voce.

Il 17 aprile 2015 viene ufficializzato l'ingresso nella band dell'italiano mwa7gMichele Luppi come tastierista e corista.cite-ref-26[26]

Il 19 ottobre 2017 la band annuncia la pubblicazione di un nuovo album dal vivo intitolato mwa74The Purple Tour, che è stato registrato durante il tour promozionale legato al mwa8aThe Purple Album.cite-ref-27[27] Il concerto sarà pubblicato nei formati CD, doppio LP, CD/DVD e CD/Blu-ray il 19 gennaio 2018.cite-ref-28[28]

Verso la fine del 2018 viene dato alle stampe mwa8oUnzipped, una raccolta di rare e inedite performance acustiche registrate dal gruppo, contenente cinque dischi e il concerto mwa8wmwa80Starkers in Tokyo del 1997 per la prima volta in DVD.cite-ref-29[29] Il 12 novembre 2018 la band annuncia invece la pubblicazione del nuovo album, mwa9imwa9mFlesh & Blood, al quale farà seguito un tour mondiale nel 2019.cite-ref-30[30]

Il 23 novembre 2021 viene annunciato l'ingresso nella band della bassista Tanya O'Callaghan.cite-ref-31[31]

Stile musicale

Formazione

Attuale

• mwa-uDavid Coverdale - mwa-yvoce
• mwa-gJoel Hoekstra - mwa-kchitarra
• mwa-sReb Beach - mwa-wchitarra
• mwa-4Michele Luppi - mwa-8tastiera
• Tanya O'Callaghan - mwa-ibasso
• mwa-qTommy Aldridge - mwa-ubatteria

Timeline

Discografia

Album in studio

• 1978 - mwa-4mwa-8Trouble
• 1979 - mwbaemwbaiLovehunter
• 1980 - mwbaqmwbauReady an' Willing
• 1981 - mwbacmwbagCome an' Get It
• 1982 - mwbaomwbasSaints & Sinners
• 1984 - mwba0mwba4Slide It In
• 1987 - mwbbamwbbeWhitesnake / mwbbmmwbbq1987 / mwbbymwbbcSerpens Albus
• 1989 - mwbbomwbbsSlip of the Tongue
• 1997 - mwbb0mwbb4Restless Heart
• 2008 - mwbcamwbceGood to Be Bad
• 2011 - mwbcmmwbcqForevermore
• 2015 - mwbcymwbccThe Purple Album (cover)
• 2019 - mwbckmwbcoFlesh & Blood

Album dal vivo

• 1980 - mwbc4mwbc8Live...In the Heart of the City
• 1997 - mwbdemwbdiStarkers in Tokyo (acustico)
• 2011 - mwbdcmwbdgLive at Donington 1990
• 2013 - mwbdomwbdsMade in Japan
• 2014 - mwbeaLive in '84: Back to the Bone
• 2018 - mwbemThe Purple Tour
• 2018 - mwbeyUnzipped

Raccolte

• 1994 - mwbesmwbewWhitesnake's Greatest Hits

Note

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Voci correlate

• mwbgmDeep Purple

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su whitesnake.com.
• Whitesnake TV (canale), su YouTube.
• Whitesnake, su Last.fm, CBS Interactive.
• (EN) James Christopher Monger, Whitesnake, su AllMusic, All Media Network.
• (EN) Whitesnake, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Whitesnake, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Whitesnake, su WhoSampled.
• (EN) Whitesnake, su SecondHandSongs.
• (EN) whitesnake_official, su SoundCloud.
• (EN) Whitesnake, su Genius.com.
• (EN) Whitesnake, su Billboard.
• (EN) Whitesnake, su IMDb, IMDb.com.
• mwbgwSito Ufficiale di Reb Beach, su rebbeach.com.
• mwbg4Sito Ufficiale di Tommy Aldridge, su tommyaldridge.com. URL consultato il 23 marzo 2007 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2007).
• mwbhadiscografia Whitesnake e Vandenberg, su edwinknip.com.